Colloquio Vincente!

giugno 13th, 2014 nessun commento

I colloqui di lavoro, al giorno d’oggi, sono diventati sempre più difficili. La causa sarà sicuramente la grande quantità di alti profili professionali in cerca di ricollocazione che oggi si propongono al mondo del lavoro e che con le loro competenze si mettono in competizione  tra loro.  Un dato di fatto è che i selezionatori oggi sono sempre più pretenziosi nei confronti di un candidato.

Per questo motivo è importante sapere come valorizzare un’esperienza professionale in un colloquio di lavoro.

Innanzitutto bisogna focalizzare in modo netto e preciso il ruolo e le responsabilità svolte al fine di essere in grado di descriverle al selezionatore, valorizzandone gli aspetti di crescita. Un’analisi dettagliata dell’azienda presso la quale abbiamo lavorato dovrà rappresentare il punto di partenza, bisognerà spiegare il tipo di impresa, i prodotti o i servizi offerti, le dimensioni e l’organigramma.

Maggiore enfasi dovrà essere posta sull’obiettivo che ci si è posti di perseguire e come è stato raggiunto. Ogni esperienza di lavoro infatti ha un obiettivo e dei risultati da raggiungere, è importante spiegare il modo in cui, attraverso lo svolgimento delle proprie responsabilità, esso è stato perseguito; questo sarà motivo di interesse da parte dei selezionatori. Un altro aspetto importante è quello di avere capacità  di esprimere un nostro giudizio in merito e di individuare gli aspetti che potrebbero rappresentare punti di contatto strategici con l’azienda presso la quale ci candidiamo.

Particolare importanza sono i progetti che sono stati realizzati nel corso dell’esperienza professionale. Essi rappresentano le eccellenze di un lavoratore e sottolineare il ruolo e i risultati raggiunti dimostrerebbe il valore professionale del candidato.

Inoltre bisognerà sottolineare gli ambiti di maggiore interesse e le competenze professionali di cui si è in possesso, queste informazioni infatti saranno sicuramente oggetto del colloquio e dimostreranno il grado di motivazione, potenzialità e propensione al ruolo desiderato.

Una breve parentesi dovrà riguardare anche i rapporti creati con i colleghi in modo da poter dimostrare a chi ci valuterà quali conoscenze tale relazioni ci abbiano permesso di incrementare o quali competenze trasversali, capacità di mediazione e di ascolto, spirito di gruppo, tolleranza allo stress, abbiano potenziato.

Anche l’esperienza di stage dovrà essere proposta alla stregua di una vera e propria esperienza professionale dal momento che essa avrà certamente contribuito in modo concreto all’aumento delle proprie competenze.

Aumenta la richiesta di Country Manger italiani nei paesi esteri

maggio 21st, 2014 nessun commento

La figura del Country Manager è tra le più richieste nei paesi esteri, infatti sono aumentate circa del 18% le ricerche di Country Manager italiani in particolare in Asia e Africa. È quanto emerge da una ricerca condotta nel settore dell’ Executuve Search che ha riscontrato un significativo aumento di domanda soprattutto in paesi come Angola, Congo, Camerun, Libia, Nigeria, Mozambico, e nello Yemen. In un’economia globale è sempre più importante saper rispondere alle esigenze di ogni singolo mercato e le trasversali competenze che caratterizzano la figura del Country Manager fanno aumentare la consapevolezza che tale figura, che conosce e sviluppa strategie specifiche in risposta al tessuto economico e socio culturale, è diventata la risorsa chiave in numerose realtà aziendali. Con elevate responsabilità di gestire interamente un business, dagli acquisti alla delivery, e con competenze gestionali, di amministrazione e di relazione commerciale, la figura del Country Manager diventa cruciale soprattutto in aziende multinazionali, aperte a mercati internazionali, che oggi sono diffusissime. Il Country Manager deve possedere anche competenze nell’ambito di Amministrazione Finanza e Controllo per sovrintende agli aspetti economici del business e alle compliance. Il ruolo del CFO si è evoluto negli anni, è diventato il leader in grado di influenzare il management di un’azienda, di implementare sistemi informativi e di ottimizzare i processi della funzione. Il suo coinvolgimento in azienda è stato sempre più attivo e ha assunto un ruolo sempre più strategico. Nei momenti di difficoltà economica la vicinanza al business da parte dei professionisti del finance assume una crescente importanza in quanto molto spesso le decisioni devono essere prese con rapidità e con il più ridotto tasso di rischio per l’impresa. Ecco, dunque, che la consolidata esperienza sul campo e nel settore in cui opera l’azienda, la profonda conoscenza delle dinamiche commerciali sommate alle competenze professionali e alle skills interpersonali diventano decisivi e di cruciale importanza.

Self marketing e candidature mirate per la ricerca del lavoro.

marzo 12th, 2014 nessun commento

Per gestire la vita
professionale, oggi più che mai, è necessario non abbassare mai la guardia e
non farsi trovare impreparati difronte alle varie strategie utili a facilitare,
anche se relativamente, l’ingresso nel mondo del lavoro. Anche un eventuale
cambiamento di lavoro presuppone, infatti, un insieme di step fondamentali che
dovranno essere effettuati in modo strategico.

In primis è importante
elaborare un progetto che deve essere perfettamente in linea con le nostre
competenze e attitudini e rispondente ai nostri interessi e alla nostra
preparazione, questo ci consentirà di svolgere al meglio una determinata
professione. Anche se perfettamente in linea con le nostre necessità il
progetto non deve essere svincolato dalle regole del mercato del lavoro e
soprattutto dovrà essere adattabile agli eventuali cambiamenti sia essi di
natura personale, aziendale o del mercato del lavoro.

Lo step successivo
riguarda le competenze. Il nostro livello di aggiornamento deve essere sempre
alla pari del livello di competenze richiesto in un determinato ambito
professionale. Bisogna costantemente monitorare e tenere sotto controllo le
nostre capacità per eventualmente avere il tempo di rinforzare la nostra
formazione qualora si creino gap conoscitivi o subentri l’esigenza di una
preparazione certificata.

Il contatto costante
con le offerte delle aziende è importante. È fondamentale consultare le
inserzioni pubblicate, partecipare agli eventi organizzati dal settore di
nostro interesse, contattare le società di consulenza e sfruttare qualsiasi
contatto  in rete per essere
costantemente aggiornati.

L’incontro tra le
nostre competenze professionali e lo specifico contesto economico e sociale con
il quale ci confrontiamo sarà indispensabile in quanto a luoghi e dimensioni
aziendali differenti corrisponderanno necessità altrettanto diverse.

L’utimo step riguarda
l’informazione riguardo l’organizzazione a cui inviamo la nostra candidatura.
Durante il colloquio di lavoro bisogna evitare di creare dialoghi spenti e poco
fluenti ma è importantissimo abbattere le distanze tra selezionatore e
candidato mostrandosi informati e dunque interessati.

Progetti, competenze e
informazione sono passi fondamentali per creare candidature mirate e
addentrarsi più facilmente nel difficile mondo del lavoro.

 

 

 

Le regioni giungono in soccorso degli studi attraverso iniziative originali.

dicembre 16th, 2013 nessun commento

L’industria creativa sfida la crisi. Le figure più richieste nel mondo del lavoro e quelle del futuro.

novembre 15th, 2013 nessun commento

L’istituto europeo di design (IED) ha condotto un’indagine sul settore dell’industria creativa che ha dato risultati positivi, dimostrando di resistere alla crisi molto meglio di altri settori: nel 2012, infatti, l’industria creativa e culturale ha prodotto in Italia il 5,4% del Pil e ha impiegato circa 1,4 milioni di persone. Dunque i lavori creativi rappresentano oggi una nicchia in controtendenza rispetto al resto del mercato lavorativo che oggi si mostra afflitto dall’incubo della disoccupazione. L’Italia è la seconda industria creativa a livello europeo, preceduta solo dalla Germania, per il numero di imprese attive nel settore: circa 178 mila. Tra le figure creative più richieste nel settore emerge quella di Interior Designer ossia colui che si occupa della progettazione degli spazi in diversi ambiti: pubblici, privati, luoghi pubblici di servizi o anche luoghi pubblici di consumo. Altri profili molto richiesti sono quelli che sono attivi nel settore della moda, come il Fashion Designer, specializzato nella progettazione e realizzazione di collezioni di abbigliamento, il Textile Designer che si occupa della ricerca legata ai nuovi materiali e alle tecnologie produttive, il Product Manager, specializzato nella gestione dei processi di creazione e produzione del prodotto moda, e l’Accessorizer Designer, il cui ruolo è incentrato sulla progettazione di borse, scarpe, piccola pelletteria e così via. Tra i creativi non poteva essere escluso il Graphic Designer, ossia il professionista in grado di spaziare dalla grafica editoriale all’identità visuale di aziende ed enti, dal packaging all’annuncio pubblicitario, fino alla progettazione di un allestimento della mostra. Secondo lo IED anche le figure di Art director e Coprywiter, rispettivamente responsabile della strategia creativa e responsabile della parte scritta della campagna creativa, hanno reagito bene alla crisi. Dalla ricerca effettuata dallo IED emergono interessanti elementi che andrebbero a identificare le figure professionali che saranno più richiesta in futuro: il primo posto spetta al Digital Media manager data la crescente diffusione dei social network e di concetti come viral marketing, brand reputation, gamification e realtà aumentata; ampio spazio nel mondo del lavoro sarà riservato a figure come Interaction designer, professionista in grado di utilizzare tutte le nuove tecnologie mutlimediali; Transmedia producer, un esperto di storytelling, attivo nell’audiovisivo e nei new media in produzioni multiplatform rivolte all’intrattenimento, alla comunicazione e all’informazione; Hospitality designer e Hospitality manager che si occupano della costruzione strategica del brand e della sua comunicazione on site e on line. Arts manager, impegnato nella gestione di progetti artistici, nalla programmazione di eventi, nello sviluppo di attività di raccolta fondi e di gestione delle risorse. Infine anche il Manager del territorio, specializzato nel rilevare, gestire e rigenerare le qualità ambientali, culturali e imprenditoriali di un luogo, definendone le strategie di sviluppo, sarà un professionista buone possibilità occupazionali.

Lavoro: il settore agricolo punta sulla tecnologia per il reclutamento di personale.

ottobre 21st, 2013 nessun commento

L’unico
settore in crescita in un periodo di profonda crisi occupazionale è senza
dubbio quello dell’agricoltura. Tale settore infatti negli ultimi anni sta
dimostrando di essere l’unico a creare nuovi posti di lavoro.  A cogliere queste nuove opportunità sono
soprattutto i giovani che, disorientati da un mercato sempre più in crisi,
hanno segnato un aumento del 5,1% nell’accupazione agricola. Questi dati
vengono confermati anche dalle unversità, Almalaurea infatti ha pubblicato dei
dati che attestano che un agronomo su due trova lavoro entro un anno dal
conseguimento del titolo e quasi uno su tre con un contratto stabile.

A
fronte di questa nuova rivoluzione culturale Confagricoltura ha da poco
lanciato un nuovo servizio online. Il progetto si chiama Agrijob ed è un vero e proprio punto di incontro tra domanda ed
offerta di lavoro nel settore dell’agricoltura.

Mario
Guidi, presidente di Confagricoltura ha presentato questa iniziativa nella
convention dell’Organizzazione a Torrimpietra (Roma) con lo scopo di fornire
una proposta concreta soprattutto per i giovani senza occupazione e ha
affermato: “
questo
nuovo e moderno servizio dà risposte ulteriori e tangibili a chi è in cerca di
occupazione nelle imprese agricole, anche alla luce della specificità che
caratterizza il mercato del lavoro del settore. Agrijob risponde, inoltre, ad
un’esigenza espressa da imprese agricole di medio-grandi dimensioni che
occupano un rilevante carico di manodopera e che, spesso, incontrano difficoltà
nel reclutare lavoratori dipendenti adeguatamente qualificati. Tra le 300 e le
500 mila persone vengono ogni anno assunte dalle imprese associate a
Confagricoltura
– continua il suo presidente – a carattere stagionale, ma spesso anche a tempo indeterminato. La
maggior parte dei rapporti riguardano la categoria degli operai, ci sono però
opportunità anche per impiegati, quadri e dirigenti”.

“Agrijob fornirà, su questo fronte, un
impulso ulteriore. Siamo di fronte ad un’innovazione –
prosegue Guidi – che senza alcun dubbio sarà di grande aiuto
per l’incontro tra domanda ed offerta di lavoro, oggi drammaticamente
distanti”. “Per favorire un completo utilizzo dello strumento –
conclude
il presidente di Confagricoltura -
siamo disponibili a valutare ed instaurare forme di collaborazione con le
organizzazioni sindacali dei lavoratori agricoli. L’agricoltura vuole, e può,
lanciare un messaggio di fiducia: un futuro migliore, per le nuove generazioni
è possibile”.

Comunicazione e pubbliche relazioni: anche il terzo settore offre opportunità nel mondo del lavoro.

luglio 24th, 2013 nessun commento

La ricchezza fondamentale delle organizzazioni non profit è il capitale umano e saranno proprio la qualificazione e la specializzazione delle risorse umane ad essere uno dei fattori decisivi per la crescita del settore. Sono sempre più richieste, infatti, figure professionali specializzate in comunicazione e pubbliche relazioni. In queste realtà organizzative sono presenti professioni peculiari strettamente connesse con lo specifico prodotto caratterizzante l’azienda in questione. Tra queste, emerge l’importanza di personale specializzato in pubbliche relazioni, marketing e in generale nei rapporti con l’esterno. Basti pensare alla necessità che tali organizzazioni hanno di possedere figure professionali con ottime doti comunicative per portare a termine le strategie operative prefissate. Ad esempio l’attività di found rising implicherà la gestione di un insieme di attività finalizzate all’ottenimento di contributi da parte di individui, aziende e istituzioni, mediante solleciti di donazioni o la promozione e organizzazione di eventi orientati a tale scopo. I soggetti professionali che agiranno in un simile ambito dovranno avere delle conoscenze tecniche specifiche e agiranno entro equipe di lavoro composte da figure aventi ciascuna un ruolo circoscritto. Uno degli ambiti di specializzazione emergenti nel terzo settore è senz’altro la comunicazione. Infatti le associazioni stanno sempre più prendendo coscienza dell’importanza del comunicare le proprie azioni, i propri servizi, il proprio modo di raccogliere i fondi e di utilizzarli. I rapporti con i media e la promozione di eventi e delle attività, saranno, infatti, di competenza degli esperti di comunicazione aziendale, che, attraverso ufficio stampa, internet e gestendo i rapporti con i giornalisti, dovranno occuparsi sia della promozione dei singoli progetti che dell’immagine globale dell’organizzazione. Soprattutto per le realtà di respiro internazionale è fondamentale la presenza di un ufficio rivolto alle campagne sociali, i cui componenti si occuperanno della definizione del budget, della pianificazione dei tempi e obiettivi, dell’individuazione di partenariati strategici e della valutazione dei risultati. Dunque il mondo della comunicazione e delle relazioni pubbliche è uno strumento di informazione per costruire relazioni con il mondo e con l’ambiente che ci circonda.

La Ferrari assume 250 unità specializzate

giugno 25th, 2013 nessun commento

Montezemolo annuncia che La Ferrari per quest’anno ha in programma 250 nuove assunzioni e prevede per il prossimo triennio la promozione del personale operaio a ruoli impiegatizi. Le figure ricercate dall’azienda sono specializzate nella produzione, ingegneri e tecnici. La selezione avverà in base a criteri improntati sull’eccellenza e in coerenza con i valori della Ferrari e particolare attenzione verrà data ai principi di internazionalità e interculturalità.  Allo scopo di individuare i migliori talenti la Ferrari ha creato, all’interno della direzione HR, l’ente Talent & Development per premiare l’eccellenza, perché la cultura del merito è uno dei punti cardini dell’azienda: chi merita, chi dimostra capacità deve crescere. Ciò significa anche saper valorizzare il personale e coniugare le aspettative con le esigenze organizzative. Sono stati definiti percorsi di crescita su misura, basati sulle caratteristiche individuali e sugli obiettivi aziendali. A tal proposito l’azienda ha investito nella formazione con alcuni progetti tra cui il Progetto Taylor, la scuola dei mestieri che permette a impiegati e operai di diventare tecnici e specialisti del futuro avvalendosi di tutor e docenti interni. L’ambiente di lavoro e il benessere del personale sono alla base della mission delle Ferrari, i successi dell’azienda sono anche successi del personale: più l’azienda guadagna, più il dipendente guadagna. Nel 2012 è stato erogato il premio di competitività pari al 20% della retribuzione media, sono stati versati a ciascun dipendente tre mensilità. Infine l’azienda offre servizi compresi nel programma Formula Uomo, tra cui Formula Benessere, per la prevenzione primaria dei dipendenti e delle loro famiglie. Altre condizioni vantaggiose sono Primissima Ferrari, prime visioni cinematografiche nell’auditorium di Maranello, sport e fitness in palestre gratuite a Maranello e Modena, uno sportello bancario in azienda che offre mutui e prestiti a condizioni vantaggiose, una struttura abitativa, Maranello Village, dedicata alle persone che arrivano alla Ferrari. Dunque l’azienda di Montezemolo pone al primo posto tra i suoi valori il benessere del personale e basa i suoi piani su quattro aree strategiche: spirito di squadra, passione, tecnologia estrema e esclusività.

Gli Head Hunter e il Curriculum Vitae

febbraio 21st, 2013 nessun commento

Le agenzie di ricerca e selezione del lavoro sono costantemente a contatto con milioni di candidati, alla ricerca del “proprio” lavoro, i quali inviano i curriculum alle banche dati. Soprattutto in un periodo di grande crisi occupazionale, è importante presentare la propria candidatura in modo efficace, senza dover rischiare di non far trapelare, attraverso il proprio curriculum, il vero valore professionale che un candidato possiede. Bisogna sapere come presentare al meglio la propria candidatura a una società di cacciatori di teste. La competitività, infatti, rappresenta la chiave per ottenere il successo. Il cacciatore di teste, una volta analizzato il profilo dei candidati, contatterà colui o colei che si presume possa ricoprire il ruolo professionale riferito alla sezione aperta in un preciso momento in una determinata azienda. I sistemi più utilizzati dalle agenzie per individuare i profili ricercati sono, sicuramente, l’invio del curriculum tramite posta elettronica o attraverso il sito della società, ma non si esclude la possibilità di recuperare i nominativi dei selezionatori, o tramite le proprie conoscenze (convegni, contatti con professionisti del settore d’interesse o con ex colleghi di lavoro) o tramite internet,  per rafforzare la componente motivazionale della propria proposta di collaborazione. I cacciatori di teste analizzano nello specifico il cv, partendo dalla lettera di presentazione che rappresenta la cosiddetta “area intelligente del Curriculum”, il bigliettino da visita che permette al candidato di rappresentarsi al meglio e che fa emergere con immediatezza l’esatta rispondenza tra il profilo professionale del candidato e le esigenze dell’azienda. Il curriculum, però, non può prescindere da valori trasversali quali i valori professionali, che vanno a delineare il profilo professionale del candidato, il quale serve ad introdurre e incuriosire l’ attenzione dell’interlocutore per approfondire la descrizione relativa alla carriera, i valori culturali, tecnici e soprattutto i risultati raggiunti in relazione alla posizione ricoperta. Questi ultimi, però,  spesso vengono sottovalutati da parte dei candidati che lasciano maggiore spazio alla descrizione delle aziende piuttosto che sottolineare la propria professionalità, rischiando di non apparire per quello che realmente rappresentano e svilendo il loro valore professionale. Per l’individuazione del profilo ricercato gli Head Hunter potrebbero anche ricorrere ai social network, per cui se la scelta di utilizzare quest’ultimi derivasse dal desiderio di estendere la propria rete di conoscenze non esclusivamente a scopo professionale, sarà necessario prestare attenzione alle informazioni reperibili sul proprio conto, tenendo presente che le stesse dovranno avere un valore anche in riferimento all’ambito lavorativo e potranno essere anche valutate positivamente. Dunque, è importante che il candidato trasmetta immediatamente al lettore che è la persona che si sta cercando. La persona giusta al momento giusto.  L’head hunter, infatti, attraverso il curriculum valuta la professionalità dei candidati.

6° MASTER DI FORMAZIONE PER LIQUIDATORE SINISTRI

settembre 3rd, 2012 nessun commento

S.FOR.ASS. – Scuola di Formazione Assicurativa

Il “6° MASTER DI FORMAZIONE PER LIQUIDATORE SINISTRI”
fornisce, in un breve periodo, le conoscenze e le abilità professionali per prepararti all’esercizio della professione.
Tale specializzazione ti permetterà un facile ingresso
nel mondo del lavoro.
Sbocchi Occupazionali: Assicurazioni – Studi Legali – Strutture Liquidative Direzionali o Peritali.
La scuola di formazione S.For.Ass. nasce dalla collaborazione di un gruppo di professionisti provenienti dal settore assicurativo, ingegneri, avvocati e funzionari di direzione di Compagnie di primo livello, oltre che dall’ambito della formazione e della docenza universitaria e si avvale di uno staff di esperti di consolidata capacità e competenza.
Per aumentare le tue possibilità di inserimento nel mondo del lavoro S.For.Ass. propone

 

 

6°MASTER DI FORMAZIONE
PER LIQUIDATORE SINISTRI

                                                   

 
Permette di trasferire le conoscenze di base sulla liquidazione dei danni, al fine di consentire un corretto espletamento delle attività lavorative del neoliquidatore.
Obiettivo del Master è quello di consolidare e ampliare il profilo professionale con un titolo di formazione manageriale riconosciuto dalle più note Compagnie di Assicurazione.
Migliorano le possibilità di occupazione il possesso dei seguenti titoli: Laurea in Discipline giuridiche, Ingegneria Gestionale, Discipline Economiche e/o comunque esperienza maturata all’interno di studi legali o in strutture liquidative direzionali o peritali.
Il Master si svolgerà a Palermo dal 1° Febbraio all’11 Maggio 2013
Impegnerà i candidati nei giorni di venerdì, intera giornata, e sabato mattina. A conclusione è previsto un esame per il conseguimento del relativo diploma. Tutti i corsisti saranno selezionati per accedere ad uno stage/tirocinio di 6 mesi presso le strutture liquidative di una Compagnia di Assicurazioni.
Coloro che posseggono una buona conoscenza della lingua inglese potranno accedere ad un percorso speciale.
Con il patrocinio della Banca di Credito Cooperativo di Napoli e la collaborazione di Con.Te (Gruppo Admiral) e di Van Ameyde Italia.

 

Per iscrizione ed ulteriori notizie contattare l’avv.Mario Avolio: avolio.mario@gmail.com – oppure 335.7076438 - 091.545566 – fax 0912737127 –  Sito Web: www.sforass.it
  • l'esperto risponde