gennaio 13th, 2011
Per redigere un curriculum efficace è necessario partire dalla conoscenza di sé, dalla propria storia, dalle proprie attitudini e capacità e dalle proprie aspirazioni.
Bisogna capire che cosa si desidera, che cosa si vuole ricevere e cosa si ha da offrire se si vuole scrivere un curriculum che parli di sè e della motivazione ad ottenere proprio quel posto di lavoro per cui ci si candida.
Prima di procedere con la stesura del cv occorre, quindi, imparare a guardarsi dentro e prendere coscienza del proprio carattere e della propria personalità, al fine di riuscire a presentarsi efficacemente al selezionatore.
Se sei interessato ad effettuare un primo passo verso la conoscenza di te stesso puoi utilizzare questo semplice strumento che ti proponiamo. Puoi inviare le tue risposte all’indirizzo email info@newjobagency.it specificando il numero della domanda e la lettera corrispondente alla risposta che hai dato (ad esempio 1a, 2b, 3d, ecc.). Lo Psicologo del nostro Team di Esperti H.R ti fornirà gratuitamente delle indicazioni sulle tue modalità di reazione che sicuramente ti saranno di aiuto per redigere al meglio il tuo curriculum.
Test n°1
| La conoscenza di sé: quale cambiamento potresti realizzare nei prossimi mesi |
| 1. Come affronti le situazioni e i problemi a casa o a lavoro?
a. Ce la metti tutta, anche per le cose che non vorresti fare
b. Affronti volentieri i compiti di responsabilità
c. Preferisci affrontare di petto le situazioni
d. Metti al primo posto l’amicizia e i sentimenti |
| 2. Cosa ti piace fare maggiormente?
a. Ti piace muoverti e utilizzare tutta la tua energia
b. Ti piace mettere in ordine nelle situazioni caotiche
c. Ti piace superare le sfide
d. Ti piace stare insieme agli altri |
| 3. Quale tra queste è una tua attitudine?
a. La concretezza
b. Sei abile a tradurre nozioni vaghe in concetti chiari
c. Ti piace avere spazio di manovra nelle situazioni
d. La sincerità nei confronti degli altri |
| 4. Quale di queste frasi descrive meglio te stesso?
a. Sono una persona attiva ed energica
b. Mi piace avere il controllo delle situazioni
c. Mi piace rischiare sia nel lavoro che nella vita privata
d. Sono una persona estroversa e socievole |
| 5. Cosa pensi dell’amore?
a. Credi nel colpo di fulmine
b. Pensi che la persona si conosca con il passare dei giorni
c. Credi nella fedeltà per sempre
d. Ritieni che ci sia un amore diverso per ogni stagione della vita |
| 6. Qual è il tuo comportamento sul lavoro?
a. Sei essenzialmente un solitario
b. Ti piace lavorare in ambienti efficienti con una precisa gerarchia
c. Preferisci stabilire personalmente gli obiettivi e raggiungerli
d. Ti piace lavorare in collaborazione |
| 7. Che tipo di ristorante preferisci?
a. Messicano
b. Di lusso
c. Classico ristorante italiano
d. Ristorante rustico |
| 8. Quale genere letterario ti attira maggiormente?
a. Avventura
b. Poliziesco-investigativo
c. Fantascienza
d. Amore |
| 9. Se chiedessero a chi ti conosce bene quali sono i tuoi pregi, secondo te cosa risponderebbe?
a. L’entusiasmo nel fare le cose
b. L’onestà
c. La determinazione
d. La socievolezza |
| 10. Come ti comporti quando devi prendere una decisione importante?
a. Agisci istintivamente
b. Raccogli informazioni e decidi con calma
c. Attendi l’ispirazione
d. Chiedi consigli alle persone a te vicine |
novembre 26th, 2010
Test n°2
| TEST: La conoscenza di sé |
| 1. Come procedi per risolvere un problema? |
| a. Utilizzi la logica
b. Per tentativi ed errori
c. Usi l’intuito
d. Ti chiedi che senso ha quel problema per la tua vita |
| 2. Quale materia preferivi a scuola? |
| a. Matematica
b. Storia
c. Filosofia
d. Arte |
| 3. Che cosa sono i sogni per te? |
| a. Rappresentano la profondità della mente
b. Uno stimolo per la tua creatività
c. Qualcosa che non si può spiegare e comprendere
d. Qualcosa a cui ispirarsi |
| 4. Come ti comporti di fronte ad una proposta lavorativa importante? |
| a. Rispondi istintivamente
b. Prendi tempo e valuti gli aspetti positivi e negativi
c. Decidi basandoti sull’emotività
d. Ti confronti con le persone a te vicine |
| 5. Che personaggio vorresti essere in una favola? |
| a. Il saggio
b. Il consigliere del re
c. L’eroe o l’eroina
d. Il re o la regina |
| 6. Quali fra questi oggetti preferisci? |
| a. Una tavolozza di colori
b. Una sfera di cristallo
c. Un caleidoscopio
d. Un computer di ultima generazione |
| 7. Per cosa spendi di più? |
| a. Cinema, teatro e concerti
b. Formazione
c. Estetica
d. Libri |
| 8. In che modo preferisci lavorare? |
| a. Meticolosamente e in autonomia
b. In autonomia, con impegno variabile
c. In autonomia e utilizzando l’intuito
d. Collaborando con gli altri |
| 9. Dove vorresti abitare? |
| a. In una baita di montagna
b. In un attico
c. In una villa in città
d. In un castello |
| 10. Come ti comporti se una persona ti fa delle domande con insistenza? |
| a. Ti arrabbi e le rispondi in modo seccato
b. Usi l’ironia
c. Cerchi di utilizzare la situazione a tuo favore
d. Mantieni un atteggiamento freddo e formale |
| 11. Quale tra questi giochi preferisci? |
| a. Le costruzioni
b. La dama
c. Il puzzle
d. Il solitario di carte |
| 12. Che cosa conta di più per te nella vita? |
| a. Avere
b. Potere
c. Essere
d. Fare |
novembre 26th, 2010
Anche oggi cercheremo di rispondere ad una delle domande più frequenti in cui si imbatte chi si accinge a scrivere un curriculum vitae.
Nel redigere il proprio curriculum, è più corretto seguire l’ordine temporale diretto o l’ordine temporale inverso?
Seguendo l’ordine temporale diretto si inseriscono le informazioni relative al proprio percorso lavorativo, partendo dalla prima esperienza lavorativa fino ad arrivare all’ultima. Invece, seguendo l’ordine temporale inverso, si parte dall’esperienza professionale più recente fino a quella più pregressa.
La scelta fra le due opzioni non dovrebbe essere causale o legata al gusto personale ma al contrario, dovrebbe essere ponderata sulla base del proprio percorso professionale.
L’ordine temporale diretto (dalla prima esperienza all’ultima) va preferito se:
1) il vostro percorso professionale non è molto lungo o articolato (due o al massimo tre esperienze professionali);
2 ) ritenete che non sia solo la vostra ultima esperienza lavorativa ad essere significativa per delineare il vostro profilo professionale;
3) l’evoluzione del vostro percorso professionale evidenzia un progressivo accrescimento e pertanto volete porre l’accento su questo sviluppo professionale.
Invece, è più utile scegliere la sequenza temporale inversa se:
1) la vostra esperienza professionale non è stata lineare e non è stata progressiva (situazione molto frequente in questo periodo)
2) se si è cambiato percorso lavorativo e le ultime esperienze lavorative sono quelle su cui volete porre l’accento;
3) se l’esperienza professionale maturata, è molto lunga ed articolata (più di tre esperienze lavorative in posizioni e aziende differenti).
Dunque, è consigliabile scegliere la sequenza temporale diretta, se si vuole trasmettere l’idea di un cammino progressivo, sequenziale, lineare senza rotture di trend. Invece, è consigliabile la sequenza temporale inversa se si vuole attirare l’attenzione dell’interlocutore su un momento preciso della vostra esperienza professionale, perché ritenete che esso sia il più significativo.
novembre 26th, 2010
Di fronte ad alcuni quesiti, in un contesto di selezione, non è sicuramente facile calibrare le cose da dire, soprattutto quando si tratti di questioni concernenti la nostra esperienza lavorativa passata. Tra le domande che vengono poste durante un primo colloquio di lavoro con il Responsabile del Personale, ci può essere quella relativa ai motivi che hanno indotto il candidato ad interrompere il rapporto con l’azienda per la quale lavorava precedentemente. Nel rispondere a questa domanda, non saranno argomentazioni da addurre nè i problemi relazionali con i colleghi nè eventuali problemi avuti con i superiori. Non è opportuno manifestare disapprovazione o, peggio, rancore nei confronti di ex collaboratori ed ex colleghi ma sarà più utile concentrarsi su motivazioni che riguardino il nostro sviluppo professionale. Se la causa della nostra scelta fosse connessa con le limitate possibilità di crescita o con i contenuti specifici del ruolo precedentemente ricoperto, sarà importante spiegare in fase di colloquio, come sia nostra intenzione sfruttare le conoscenze acquisite, apportando un contributo significativo nella nuova organizzazione. Se riconosciamo di non avere un’adeguata esperienza nel nuovo settore, impariamo a ragionare in termini di trasferibilità delle competenze, sottolineando quanto quelle maturate in ambiti differenti siano, comunque, fruibili anche nella posizione offerta. In sostanza, dovremo allenarci a presentare i punti di collegamento tra il nuovo ed il vecchio, disponendo del maggior numero di informazioni possibili riguardo all’attività dell’Azienda, la sua organizzazione interna, la gestione dei clienti, il prodotto e le caratteristiche della mansione. Un’altra domanda frequente, è quella relativa al perché si è deciso di contattare proprio quell’Azienda. In questo caso, è fondamentale un’attenta rilettura del testo dell’inserzione. Bisognerà rispondere in modo semplice e raccontare sinceramente il perché abbiamo ritenuto che proprio quell’Azienda facesse al caso nostro. Non bisognerà limitarsi ad affermazioni lusinghiere e superficiali perché il selezionatore ne coglierebbe la banalità.
novembre 26th, 2010
Se è vero che “chi ben comincia è a metà dell’opera”, scrivere in maniera corretta il proprio curriculum aumenta le probabilità di inserimento nel mondo del lavoro. Per questo motivo abbiamo deciso di creare una rubrica rivolta a tutti coloro che sono in cerca di un impiego o che intendono riposizionarsi sul mercato del lavoro, al fine di fornire utili suggerimenti per la stesura di un buon curriculum.
Oggi ci occuperemo degli scopi che deve raggiungere un curriculum e delle caratteristiche che deve possedere per raggiungere tali scopi.
Un buon curriculum è soprattutto un piccolo ma prezioso strumento di comunicazione. Quali sono gli scopi che deve raggiungere?
1.Fornire tutte le informazioni personali necessarie al selezionatore per capire se la candidatura proposta è coerente o meno con la posizione ricercata dall’azienda
2.Stimolare l’azienda a contattare il candidato
3.Trasmettere una buona impressione sulle caratteristiche di personalità di chi lo ha redatto.
Dunque: INFORMARE-STIMOLARE-TRASMETTERE UNA BUONA IMMAGINE DEL CANDIDATO.
Molto spesso, quando ci si accinge a scrivere un curriculum, si tende a pensare che più cose si scrivono migliore sarà il risultato. In realtà non è così. Quando ci si accinge a scrivere un curriculum è utile rispettare la regole delle “Quattro S”:
1.SINTESI
2.SCHEMATICITA’
3.SCORREVOLEZZA
4.SOBRIETA’
Il c.v. deve essere sintetico. Il c.v. deve fornire tutte le informazioni anagrafiche, formative, professionali ed extra-lavorative che possano interessare l’interlocutore ma non dovrebbe superare la lunghezza standard di due pagine (che possono diventare in via eccezionale tre, se la vostra esperienza accademica o professionale è particolarmente lunga e significativa).
Il c.v. deve essere schematico. Affinchè il c.v. risulti ordinato, può risultare utile procedere per punti, seguendo uno schema che consenta di individuare tre nuclei: dati anagrafico/personali, percorso formativo, esperienze professionali.
Il c.v. deve essere scorrevole. Il curriculum dovrà risultare facile e scorrevole da leggere perciò necessita di un’esposizione fluida della informazioni. E’ utile scegliere un’impaginazione ed un gioco di evidenziazioni (ad esempio usando corsivo, grassetto, sottolineature), tali da far balzare subito all’occhio le informazioni più importanti contenute nel c.v. Gli accorgimenti estetici, oltre a fornire al c.v. un forma grafica più gradevole possono aiutare il candidato ad uscire dal “mucchio” ed a differenziarsi.
Il c.v. deve essere sobrio.Il curriculum deve essere redatto in un linguaggio professionale, preciso e convincente, senza inutili formule burocratiche ed accademiche, prove di deferenza o tentativi di blandire o impressionare l’interlocutore.
Infine, è fondamentale affinare una certa sensibilità ad immedesimarci nelle vesti del destinatario del nostro c.v., in modo da poter decidere di volta in volta, quali sfumature stilistiche adottare per rendere il c.v. il più possibile mirato sulle caratteristiche dell’azienda destinataria e della posizione per la quale ci stiamo candidando.