Nato negli Stati Uniti il “crowdfunding” (dall’inglese crowd, folla e funding, finanziamento) si sta diffondendo anche in Italia, il sistema si basa su siti web specializzati che offrono l’opportunità a chi ha in serbo dei progetti riguardanti la creazione di una attività, un prodotto etc. di far esaminare direttamente alla comunità degli internauti la bontà del progetto stesso, in tal caso stabilendo un periodo di tempo (di solito 120 giorni) si apre una sorta di sottoscrizione, totalmente libera nella quantità di denaro che si intende donare, al fine di rendere il progetto realizzabile.
In cambio, i sostenitori dell’iniziativa solitamente ricevono la possibilità di apparire come sponsor o beneficiano gratuitamente del prodotto realizzato.
I siti che offrono questo tipo di servizio si possono dividere in due categorie, quelli “tematici” dove cioè vengono ospitati progetti relativi ad una ben precisa categoria (per esempio di musica) e quelli “generalisti” dove l’utente (che propone il progetto da finanziare) sceglie il campo più congeniale.
Nel nostro Paese, l’esempio più noto è rappresentato dalla piattaforma Eppela presente in Rete all’indirizzo: www.eppela.com
Qualcosa di nuovo si muove in Italia!
Una nuova iniziativa che promette di cambiare il modo in cui viene affrontato oggi il crowdfunding è Starteed (da Start Seed) http://www.starteed.com. Chi si iscrive e cerca fondi per la propria idea è anche un investitore con la sua piccola quota.
I progetti più votati si aggiudicano queste quote oltre ai fondi raccolti tramite la propria campagna di crowdfunding tradizionale. La piattaforma sarà operativa da aprile 2012.